Da inizio anno a oggi i prezzi della carta sono aumentati ogni mese. La causa principale va cercata nella riduzione delle esportazioni di materia prima dagli Stati Uniti verso l’Europa. Per far fronte a una domanda interna sempre crescente, gli Usa hanno infatti dimezzato i quantitativi di kraft destinati al mercato europeo.

Nel caso dell’Italia, l’esportazione di fibra vergine  americana è calata del 46,5% rispetto a dicembre dello scorso anno. Questa riduzione della disponibilità di materia prima ha causato un rapido e costante aumento dei prezzi, tanto che oggi una tonnellata di kraft costa 250 euro in più rispetto a dicembre. Un ulteriore aumento di 50€ a tonnellata è previsto a partire dai primi di ottobre. Oltre agli aumenti, si registrano notevoli ritardi nelle consegne di materia prima.

Leggermente diversa è la situazione delle carte riciclate che, dopo gli aumenti dello scorso anno, hanno visto un rallentamento dei prezzi. Rimane comunque anomalo il caso dell’Italia che, a differenza degli altri paesi europei, ha registrato, nel mese di agosto, un aumento del prezzo delle carte riciclate pari a +30 euro a tonnellata. Questo significa che da dicembre 2020 a oggi le carte riciclate sono aumentate di 210 euro a tonnellata.

Un ulteriore aumento di 30 euro è atteso nel mese di settembre. Anche nel settore delle carte riciclate si registrano pesanti ritardi nelle consegne. Se l’attuale situazione dovesse protrarsi, i prezzi delle materie prime cartacee potrebbero continuare ad aumentare anche fino a fine anno.

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