Mondi ed EcoWrap, due aziende leader nel settore degli imballaggi, hanno creato, in collaborazione con il produttore di pallettizzatori ACMI, un nuovo materiale, interamente a base di carta, utilizzabile per l’avvolgimento dei pallet.

Advantage StretchWrap, questo il nome del materiale, è in grado di dilatarsi e resistere alle forature, garantendo la protezione delle merci durante il trasporto.

In quanto valida alternativa al PVC, lo Advantage StretchWrap promette di ridurre significativamente il consumo di plastica all’interno della filiera. È comunque importante ricordare che lo Advantage StretchWrap non nasce da solo e che le sue potenzialità sono sfruttate al massimo solo quando viene usato in combinazione con l’avvolgitore per pallet Rocket E-500 sviluppato da ACMI. Basato su una tecnologia robotica, l’avvolgitore può raggiungere una velocità di 100 pallet all’ora. Il sistema di gestione della bobina è il cuore della macchina e consente di applicare lo StretchWrap con la stessa precisione del film di plastica tradizionale.

Google Cardboard è una piattaforma di realtà virtuale cui gli utenti possono accedere servendosi di un visore di cartone ondulato.

Chi vuole può creare il proprio visore seguendo le istruzioni pubblicate da Google. Per gli utenti che non amano il bricolage, invece, è possibile acquistare online un kit di assemblaggio. Nella confezione troviamo una scatolina di cartone ondulato, due lenti di vetro, una calamita, un sistema di chiusura in velcro e un elastico. Una volta assemblato il kit, l’utente inserisce lo smartphone nella parte posteriore della scatolina, dove viene tenuto in posizione da uno sportellino con calamita e chiusura in velcro. Un’app installata sullo smartphone e compatibile con la piattaforma Google Cardboard divide lo schermo in due immagini, una per ciascun occhio.

L’utente che indossa il visore ha così l’impressione di vedere un’immagine tridimensionale con un ampio campo visivo. Il tutto grazie a un visore di cartone ondulato, ecosostenibile e interamente riciclabile.

Per buona parte della sua carriera, l’architetto giapponese Shigeru Ban ha fatto uso del cartone come materiale da costruzione. Tra i vari materiali a disposizione, Ban predilige i tubolari cartacei che, oltre a essere economici, sono molto resistenti. Questa loro caratteristica li rende particolarmente adatti alla costruzione di alloggi temporanei in caso di terremoti, alluvioni e crisi umanitarie.

L’idea di usare i tubi di cartone per scopi edilizi risale al 1994, quando un violento terremoto colpì la città giapponese di Kobo. Fu in quell’occasione che Ban usò i tubolari cartacei per costruire una serie di alloggi temporanei destinati a ospitare sfollati e senzatetto. Nello stesso anno, Ban ha fatto usa di tubi di cartone per costruire alloggi temporanei nel campo profughi di Byumba in Ruanda.

Ma l’esempio più emblematico è la Cardboard Cathedral di Christchurch in Nuova Zelanda. Sorta a pochi metri dalla cattedrale anglicana distrutta dal sisma del 2011, la Cardboard Cathedral è un’elegante e luminosa struttura a forma di A. Per costruirla sono stati usati 98 tubolari di cartone e otto container in acciaio.

Fino a qualche tempo fa, il packaging di un prodotto acquistato online era la prima cosa a essere eliminata. Oggi, invece, il packaging è la prima cosa che ci preoccupiamo di salvare.
All’origine di questo cambiamento c’è la garanzia che un prodotto, sia esso difettoso o deludente, può essere reso al venditore usando la stessa scatola in cui ci è consegnato. Questo perché sia l’acquisto di un prodotto, che la sua restituzione, fanno parte del percorso che ci porta a fidarci o meno di un marchio. Un cliente che ha fatto un acquisto deludente ma avuto una buona esperienza di reso è un cliente che potrebbe tornare. Lo stesso non si può dire di un cliente che ha avuto esperienze negative sia durante l’acquisto che al momento della restituzione.

A questo punto la morale è chiara. Quando progettiamo packaging per l’e-commerce, dobbiamo immaginare imballaggi che possano essere usati anche per restituire i prodotti che contengono al momento della consegna. Un passo in questa direzione è stato fatto le scatole double face, scatole che possiamo rivoltare come calzini  e con all’interno l’indirizzo per i resi. In questo modo il packaging continua a fornire un servizio pur cambiando funzione. Essenziale è che il packaging per il reso sia rappresentativo del marchio proprio come lo è il packaging per il prodotto appena acquistato. Questo perché il packaging continua a promuove il brand anche quando il prodotto al suo interno è stato respinto dal compratore.

Oltre a essere il paese con il maggior numero di distributori automatici, il Giappone è anche l’unico paese al mondo dove possiamo trovare un distributore fatto interamente di cartone ondulato.

Per vederlo dobbiamo recarci negli uffici della Hacomo, azienda leader nel settore dei giocattoli in cartone. Il distributore ha le stesse dimensioni di quelli tradizionali e può contenere fino a una dozzina di lattine. L’unica differenza è che il  distributore della Hacono non fa uso di elettricità e per questo non è nemmeno in grado di raffreddare le bevande. Per farlo funzionare non serve nemmeno una moneta, basta premere un pulsante per far sì che un sistema di elastici intrecciati spinga la bevanda desiderata verso vassoio di raccolta.

Kanpai!

Da inizio anno a oggi i prezzi della carta sono aumentati ogni mese. La causa principale va cercata nella riduzione delle esportazioni di materia prima dagli Stati Uniti verso l’Europa. Per far fronte a una domanda interna sempre crescente, gli Usa hanno infatti dimezzato i quantitativi di kraft destinati al mercato europeo.

Nel caso dell’Italia, l’esportazione di fibra vergine  americana è calata del 46,5% rispetto a dicembre dello scorso anno. Questa riduzione della disponibilità di materia prima ha causato un rapido e costante aumento dei prezzi, tanto che oggi una tonnellata di kraft costa 250 euro in più rispetto a dicembre. Un ulteriore aumento di 50€ a tonnellata è previsto a partire dai primi di ottobre. Oltre agli aumenti, si registrano notevoli ritardi nelle consegne di materia prima.

Leggermente diversa è la situazione delle carte riciclate che, dopo gli aumenti dello scorso anno, hanno visto un rallentamento dei prezzi. Rimane comunque anomalo il caso dell’Italia che, a differenza degli altri paesi europei, ha registrato, nel mese di agosto, un aumento del prezzo delle carte riciclate pari a +30 euro a tonnellata. Questo significa che da dicembre 2020 a oggi le carte riciclate sono aumentate di 210 euro a tonnellata.

Un ulteriore aumento di 30 euro è atteso nel mese di settembre. Anche nel settore delle carte riciclate si registrano pesanti ritardi nelle consegne. Se l’attuale situazione dovesse protrarsi, i prezzi delle materie prime cartacee potrebbero continuare ad aumentare anche fino a fine anno.

Arriva anche in Italia la Wikkelhouse, la casa di cartone progettata per durare fino a cent’anni.

Nata dall’idea di un gruppo di ingegneri olandesi, la Wikkelhouse è composta da ventiquattro strati di cartone agganciati a una struttura portante in legno. Questa tecnica le conferisce una robustezze otto volte superiore a quella delle case in mattoni. Con un peso di sole venti tonnellate, la Wikkelhouse non ha bisogno di fondamenta e può essere eretta su qualunque terreno. Ciascun elemento della casa è riciclabile al 100% e l’impatto ambientale è tre volte inferiore rispetto a quello degli edifici tradizionali.

La Wikkelhouse è composta da moduli di 5,5 metri quadrati ciascuno. Il modello base comprende un ingresso, un bagno, una cucina e un soggiorno, cui possono essere aggiunti altri moduli a seconda delle esigenze individuali. Il prezzo della versione base, composta da tre moduli, si aggira sui 30.000 euro, a questi vanno aggiunti i costi per il trasporto e il montaggio.

Dalle medaglie riciclate, realizzate con vecchi dispositivi elettronici, ai podi fatti con la plastica raccolta negli oceani, i Giochi Olimpici di Tokyo sono all’insegna dello sviluppo sostenibile.

Rifacendosi agli obiettivi dell’Accordo di Parigi, gli organizzatori hanno deciso di puntare non solo sul contenimento delle emissioni inquinanti, ma anche sulla riduzione dello spreco. Lo dimostrano i letti che troviamo nelle residenze degli atleti, realizzati in cartone alveolare interamente riciclabile. Si tratta, per altro, di letti molto resistenti, visto che posso reggere fino ai 200 chilogrammi di peso.

Nasce il packaging ecosostenibile che si disintegra a contatto con l’acqua.

È il caso di DISSOLVE, un contenitore per lo spazzolino da denti completamente idrosolubile. Bastano dieci secondi e l’imballo, stampato con inchiostro a base di soia, si scioglie senza lasciare traccia.

Presto anche le saponette NIVEA saranno disponibili in imballi che si disintegrano in acqua. Grazie a questa tecnologia non dovremo più scartare il sapone prima di usarlo. Basterà mettere la confezione a contatto con l’acqua e il pack si dissolverà in pochi secondi, svelando la saponetta che si trova al suo interno.

Si fanno sempre più creativi gli imballaggi ecosostenibili.

Lo dimostra HANGERPAK, il packaging da spedizione che si trasforma in gruccia per gli abiti. Il nome nasce dalla combinazione delle parole inglesi “hanger”, che significa gruccia o attaccapanni, e “pak”, forma semplificata di “pack”, ovvero contenitore, pacchetto.

Nato come imballo per una marca di t-shirt acquistabili online, HANGERPAK si trasforma in una gruccia appendiabiti che può essere usata per la t-shirt comprata online o per un altro capo di abbigliamento. Dalla stessa filosofia nasce LUNCHBOX, una confezione per sandwich che, una volta aperta, si trasforma in un vassoio portavivande con immagini che rappresentano una tavola imbandita.