Addio plastica dalle confezioni multiple di lattine di Coca Cola, dal 2020 in Europa sarà sostituita da una soluzione in cartone per i pack da 4 e da 8 pezzi, mentre per le confezioni più grandi si utilizzerà un altro sistema, sempre in cartone.

I primi paesi saranno Irlanda, Paesi Bassi e Polonia e, successivamente, Italia, Austria, Svizzera e Romania. Entro la fine del 2021, le nuove confezioni saranno disponibili in tutta Europa.

La multinazionale di Atlanta produce il maggiore inquinamento da plastica nel pianeta, e lo testimonia quello che purtroppo viene ritrovato sulle spiagge ogni giorno (indagine di Surfers Against Sewage)

Il noto marchio sta facendo qualche passo avanti sul fronte ambientale o almeno cerca di allinearsi alle tendenze del mercato che chiedono a gran voce di utilizzare meno plastica possibile.

Questo nuovo sistema consentirà di evitare l’immissione sul mercato di 2 mila tonnellate di plastica l’anno, pari a 3 mila tonnellate di CO2.

Coca Cola è stata preceduta dai colossi Heineken e Corona che hanno già abbandonato gli anelli di plastica per soluzioni in cartone, mentre la danese Carlsberg ha creato la prima bottiglia di birra al mondo fatta di carta, realizzata con fibre di legno riciclabili e sostenibili.

Il più grande birrificio argentino, l’azienda Cerveza Patagonia, ha realizzato un Eco Pack con semi vivi, carta biodegradabile al 100% e stampata con inchiostri atossici a base d’acqua. La confezione si può suddividere in più pezzi, piantare ed annaffiare, permettendo così alle piantine di verdura di crescere.

Un piccolo birrificio della Florida, Saltwater Brewery, ha trasformato gli anelli di plastica in anelli commestibili per nutrire pesci e tartarughe. Sono 100% biodegradabili, realizzati con grano e orzo, si sciolgono in acqua in due ore e nel giro di due o tre mesi non ne rimane nessuna traccia, nemmeno se abbandonati in spiaggia.

Finalmente iniziamo a vedere delle svolte green.

 

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