Etichettatura Ambientale

L’obbligo di etichettatura ambientale subisce l’ennesimo rinvio e slitta al 1 luglio 2022.

Dopo quella data sarà comunque possibile vendere, fino a esaurimento scorte, tutti quei prodotti che si trovano già in commercio e sono confezionati con packaging privo di etichettatura ambientale. Per aiutare gli operatori del settore, il Conai (Consorzio nazionale imballaggi) ha messo a punto il sito etichetta-conai.com, che raccoglie informazioni sull’etichettatura del packaging cartaceo.

L’etichettatura ambientale, che riguarda tutti gli imballaggi immessi sul mercato italiano, identifica la composizione e il corretto smaltimento di ciascun packaging. L’etichettatura si appone a stampa, direttamente sul cartone, durate la produzione degli imballaggi. L’articolo 262 del Decreto 152/06 prevede sanzioni da 5.200 a 40.000 euro per chiunque immetta sul mercato imballaggi privi di etichettatura. Le sanzioni non si limitano al produttore, ma possono colpire anche i distributori e i commercianti.

Per i prodotti di cartotecnica l’etichettatura ha la forma di un triangolo con tre frecce e un numero al suo interno. Sotto il triangolo compare una sigla. Per la carta viene utilizza la numerazione dal 20 al 22 che identifica gli imballaggi recuperabili. Il triangolo con il numero 20 e la sigla PAP identifica il cartone ondulato. Il simbolo PAP 21, invece, identifica il cartone non ondulato, quello utilizzato nelle confezioni dei prodotti alimentari. Il simbolo PAP 22 indica la carta semplice, inclusi i sacchetti di carta, la carta di giornale e alcuni carte alimentari. I numeri successivi, invece, identificano gli imballaggi non recuperabili.

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