Ogni giorno la nostra vista viene letteralmente bombardata da immagini.

Considerata l’enorme quantità di messaggi che riceviamo, siamo diventati specialisti nell’interpretare la comunicazione pubblicitaria.

Tutto deve avere una confezione adeguata.

La qualità e la funzionalità dei prodotti viene valutata solo dopo l’acquisto, per questo il packaging è diventato il primo filo conduttore tra il consumatore e il prodotto, deve attrarre il consumatore e indurlo all’acquisto.

Il packaging è l’unico strumento completo che racchiude in sé tutto il necessario: contiene e protegge il contenuto, dà le informazioni per identificare ed utilizzare il prodotto, coinvolge e seduce l’acquirente, definisce l’identità del brand e ne trasmette il messaggio.

Le strategie del marketing sono cambiate drasticamente: identificare e differenziare sono alla base della progettazione. Un buon packaging può essere la mossa vincente nella strategia di vendita di un prodotto, ma se realizzato male, può anche avere effetti controproducenti.

Secondo noi un Buon Packaging deve seguire questi semplici requisiti:

– semplicità di utilizzo: evitiamo una confezione difficile da aprire o impossibile da richiudere, la semplicità vince sempre

– varietà: pensiamo ad una confezione diversa dalle altre, originale e intuitiva, perché spiccare è indispensabile per essere notati

– sostenibilità: in questo momento di forte attenzione verso l’ambiente, utilizziamo solo materiali ecosostenibili e se possibile riciclati, è un punto di forza per il brand.

L’epoca moderna ci porta a riporre un’attenzione estrema verso la perfezione visiva, la stessa importanza che prima ricopriva la qualità del prodotto. Il primo step per riuscire a vendere un prodotto è renderlo appetibile, il vecchio detto “anche l’occhio vuole la sua parte” è sempre più attuale.

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